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Giovanni Falcone frasi

La figura di Falcone rappresenta la lotta dell'Italia contro la mafia ed è di grande influenza ancora oggi tra i giuristi di tutto il mondo. Giudice italiano, Giovanni Falcone studiò legge e andò a lavorare per la magistratura nel 1964, iniziando come giudice di pace prima di diventare avvocato a Trapani. È stato nominato giudice istruttore a Palermo nel 1979 e da allora si è dimostrato uno dei principali persecutori della mafia in Italia. Questa carriera giudiziaria, poi, e il successo con cui completò alcuni dei processi più importanti nella lotta alla criminalità organizzata in Italia, affondano le radici nella familiarità che condivideva con i suoi nemici per i codici e le intese mafiose, per i segni e i silenzi, che gli permisero di indagare il fenomeno mafioso con una acutezza e un'ingegnosità (e capacità di lavoro) senza pari. Senza dubbio le parole di Giovanni Falcone frasi e citazioni, sono parte dell'eredità che questo grande personaggio ci ha lasciato e che tutt'oggi fanno riflettere.

Dopo la sua integrazione nel cosiddetto pool antimafia, insieme al collega Paolo Borsellino, nel 1984 ci fu un'inversione di tendenza nelle indagini sulla mafia siciliana: Tommaso Buscetta, "il re dei due mondi", si arrese alla giustizia per collaborare allo smantellamento dell'organizzazione. Grazie alle sue dichiarazioni e a quelle di altri "pentiti", il 16 dicembre 1987 il tribunale di Palermo concluse con successo il cosiddetto "macro-processo" contro la dirigenza della mafia isolana. Tuttavia, tra le citazioni di Giovanni Falcone frasi e menzioni famose, il giudice non manca di ricordare le parole di avvertimento che Buscetta una volta gli rivolse: "Hai appena aperto un conto con Cosa Nostra che sarà chiuso solo con la tua morte".

Durante le vacanze estive del 1989, Falcone subisce un attentato senza conseguenze in una villa in affitto al mare, nel borgo di Addaura. Ciò non impedisce che in quegli anni e negli anni successivi lavori proficuamente, sia in Italia che negli Stati Uniti (occasionalmente con l'allora procuratore Rudolph Giuliani), per interrompere il traffico di eroina nelle mani delle famiglie siciliane, che nella seconda metà degli anni Ottanta controllavano il trentacinque per cento di questo commercio, e, di conseguenza, l'arricchimento frenetico dei boss mafiosi.

Ma a causa delle sue azioni contro la mafia, questa organizzazione decise di vendicarsi con un attacco in cui usarono più di mille chili di esplosivo e con il quale fecero esplodere l'auto in cui Falcone circolava il 23 maggio 1992, provocandone la morte. Simbolo di coraggio e di una resistenza della giustizia alle organizzazioni criminali, le frasi dette da Falcone rimangono un inno alla lotta contro la criminalità organizzata che serpeggia nel nostro paese.

Per questo motivo in questo articolo abbiamo voluto raccogliere tutti i concetti e le parole espresse da Giovanni Falcone frasi che ormai sono diventate famose e simbolo di questa lotta. Grazie alla lettura di queste parole di Falcone frasi famose, potrete farvi un'idea più precise della personalità di questo grande uomo e dei suoi principi saldi e incorruttibili. Siamo certi che riflettere su questi temi e su come si sia conclusa questa triste vicenda, potrà insegnare tanto ad ognuno di noi. Dunque vi invitiamo a proseguire la lettura e a trovare tra queste parole di Giovanni Falcone frasi e pensieri in grado di farvi riflettere e non dimenticare.

Giovanni Falcone frasi celebri

Di seguito trovate quindi la nostra raccolta con tutte le migliori citazioni di Giovanni Falcone frasi e pensieri raccolti nel corso della sua carriera e che hanno segnato la storia. Buona lettura!

1. “Per lungo tempo si sono confuse la mafia e la mentalità mafiosa, la mafia come organizzazione illegale e la mafia come semplice modo di essere. Quale errore! Si può benissimo avere una mentalità mafiosa senza essere un criminale.”

2. “Prima ti delegittimano, poi ti isolano e poi ti ammazzano.”

3. “La mafia non è una società di servizi che opera a favore della collettività, bensì un'associazione di mutuo soccorso che agisce a spese della società civile e a vantaggio solo dei suoi membri.”

4. “In certi momenti, questi mafiosi mi sembrano gli unici esseri razionali in un mondo popolato da folli.”

5. “Possiamo sempre fare qualcosa: massima che andrebbe scolpita sullo scranno di ogni magistrato e di ogni poliziotto.”

6. “La mafia è l'organizzazione più agile, duttile e pragmatica che si possa immaginare rispetto alle istituzioni e alla società nel suo insieme.”

7. “La mafia si caratterizza per la sua rapidità nell'adeguare valori arcaici alle esigenze del presente, per la sua abilità nel confondersi con la società civile, per l'uso dell'intimidazione e della violenza, per il numero e la statura criminale dei suoi adepti, per la sua capacità ad essere sempre diversa e sempre uguale a se stessa.”

8. “La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.”

9. “L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.”

10. “La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine. Spero solo che la fine della mafia non coincida con la fine dell'uomo.”

11. “A questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”

12. “Il dialogo Stato/mafia, con gli alti e bassi tra i due ordinamenti, dimostra chiaramente che Cosa Nostra non è un anti-Stato, ma piuttosto una organizzazione parallela”

13. “Dovremo ancora per lungo tempo confrontarci con la criminalità organizzata di stampo mafioso. Per lungo tempo, non per l'eternità: perché la mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine.”

14. “Se poni una questione di sostanza, senza dare troppa importanza alla forma, ti fottono nella sostanza e nella forma.”

15. “Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili.”

16. “Se vogliamo combattere efficacemente la mafia, non dobbiamo trasformarla in un mostro né pensare che sia una piovra o un cancro. Dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia.”

17. “Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.”

18. “Tre magistrati vorrebbero oggi diventare procuratore della Repubblica. Uno è intelligentissimo, il secondo gode dell’appoggio dei partiti di governo, il terzo è un cretino, ma proprio lui otterrà il posto. Questa è la mafia.”

19. frase detta da Frank Coppola ad un magistrato e riportata da Giovanni Falcone durante un'intervista del 1991

20. “Temo che la magistratura torni alla vecchia routine: i mafiosi che fanno il loro mestiere da un lato, i magistrati che fanno più o meno bene il loro dall'altro, e alla resa dei conti, palpabile, l'inefficienza dello Stato.”

21. “La cultura della morte non appartiene solamente alla mafia: tutta la Sicilia ne è impregnata.”

22. “Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.”

23. “Entrare a far parte della mafia equivale a convertirsi a una religione. Non si cessa mai di esserepreti. Né mafiosi.”

24. “Io dico che bisogna stare attenti a non confondere la politica con la giustizia penale. In questo modo, l'Italia, pretesaculla del diritto, rischia di diventarne la tomba.”

25. “Come evitare di parlare di Stato quando si parla di mafia?”

26. “Ci si dimentica che il successo delle mafie è dovuto al loro essere dei modellivincenti per la gente. E che lo Stato non ce la farà fin quando non sarà diventato esso stesso un «modellovincente».”

27. “Senza un metodo non si capisce niente.”

28. “Se un pentito rivela che un candidato è stato aiutato dalla mafia per interessamento di un alto esponente del suo partito, che invece risulterebbe un suo avversario, la rivelazione batte la logica, e si va avanti lo stesso... La certezza è che così non si fa un passo avanti nella dura lotta alla mafia.”

29. “Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.”

30. “La mescolanza tra società sana e società mafiosa a Palermo è sotto gli occhi di tutti e l'infiltrazione di Cosa Nostra costituisce la realtà di ogni giorno.”